Privacy Policy Pingyao: cosa vedere e perché visitarla | ilmaurodel78
Pingyao-Copertina
Asia,  Cina

Pingyao: cosa vedere e perché visitarla

Benvenuti a Pingyao, patrimonio dell’UNESCO, una delle migliori città antiche e meglio conservate della Cina.

Pingyao è una contea che si trova nella provincia dello Shanxi, a circa 700 chilometri da Pechino. Durante la dinastia Qing la città vecchia di Pingyao fu il centro finanziario della Cina. È famosa per le mura ottimamente conservate; inoltre è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Come arrivare a Pingyao

Il modo migliore per arrivare a Pingyao è col treno superveloce: costa poco (19€) si compra direttamente online è comodo e in tre ore da Xi’an ci si arriva. Arriviamo verso le 19 di sera, il tempo di andare in hotel tramite un taxi preso all’uscita della stazione, rinfrescarci e uscire a perlustrare la zona.
Il nostro hotel si trova all’inizio della via principale: The Kylin Grand Hotel Pingyao, il nome fa pensare a qualcosa di lussuoso o occidentale, in realtà è un tipico albergo cinese: legno e lanterne rosse fanno da padrone, non male, soprattutto per la posizione, è dislocato all’inizio della via pedonale, il prezzo per la doppia è di 60€.

Pingyao-Hotel-2

Cosa fare nel centro di Pingyao

Notiamo subito che il centro di Pingyao è formato da due strade che vanno da est a ovest e da nord a sud, incrociandosi nel mezzo. All’imbrunire queste strade si illuminano di lanterne rosse. I negozietti vendono le cose più disparate, di ristorantini tipici che apparecchiano mettendo tavolini in mezzo alla strada.
Le persone sono meno abituate agli occidentali rispetto alle grandi metropoli e quindi è divertente fermarsi ogni metro quando ci chiedono di fare le fotografie insieme.
La zona è famosa per l’aceto balsamico, l’odore è intenso ovunque. Spiccano dai negozi anfore e ampolle che lo contengono, ovviamente per curiosità lo abbiamo assaggiato; certo quello di Modena è una altra cosa

Pingyao-Street

Cosa mangiare

Ci fermiamo a mangiare in un uno dei tanti ristoranti lungo la via principale. Ordinare è sempre divertente: a gesti e indicando le fotografie, ma con buona volontà e massima disponibilità locale, ci intendiamo sempre. Abbiamo preso dell’ottimo maiale in agrodolce, noodle della zona fatti con le patate, arachidi marinate nell’aceto e broccoli, immancabile birra Tsingtao, tutto squisito. Costo della cena 12€ in 4.

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Torniamo in hotel e andiamo a nanna presto perché il giorno dopo ci aspetta un’intensa giornata.

La visita alle mura antiche

La mattina inizia con la visita alle mura antiche e splendidamente conservate: le porte sono una sui lati settentrionale e meridionale, due sui lati orientale e occidentale. Queste porte richiamano la testa, la coda e le quattro zampe di una tartaruga, cosa che diede alla città il soprannome di “città tartaruga”. Le mura sono alte 12 metri ed hanno un perimetro di circa 6 chilometri. Peccato non avere il tempo, perché all’imbrunire sarebbe stato emozionante correrci sopra.

Dopo una bella passeggiata sulle mura entriamo nella città vecchia e andiamo a visitare la Rishengchang Former Bank, prima banca cinese che mostra il sistema originale della banca in passato.

Pingyao-Bank

Pranziamo velocemente in uno dei tanti ristoranti delle vie laterali, melanzane e broccoli, riso con pollo e verdure, solito prezzo: 3€ a testa.

Le vie tradizionali e il Tempio Chenghuangmiao

Ritorniamo a passeggiare sulla tradizionale Ming e Qing Street, una strada acciottolata con vecchi edifici su entrambi i lati. Si riesce fortemente a immaginare il trambusto che deve esserci stato ai tempi dei vecchi bazar.
Più tardi, andiamo a visitare il Tempio taoista del Dio della città, anche chiamato Chenghuangmiao in cinese. La cosa che ci affascina maggiormente sono le meravigliose sculture in legno e i dipinti.

Pingyao-Temple

Il tempo è volato, ed è già arrivato il momento di rimettere lo zaino in spalla e andare alla stazione dove prenderemo il treno per Datong.

 

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